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27-28-29 luglio 2006 portogruaro (ve) |
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cosa sono i notturni
notturni diversi piccolo festival della poesia e delle arti notturne, giunto alla seconda edizione, intende esplorare in varie forme l’espressione del notturno: la faccia oscura, segreta, irrazionale e meno comunicabile dell’esperienza. Alle arti massime e in particolare alla poesia, investita di un ruolo fondamentale nei notturni, viene chiesto di accompagnare gli spettatori in un percorso che illumini il lato recondito della notte.
Quest’anno il festival s’interrogherà sulla figura dell’altro, dell’altrove, del fantastico e di tutto quanto ci riporta al simbolo mistico della luna, secondo la tradizione poetica italiana che risale ad Ariosto e a Leopardi.
Un piccolo festival, ma impegnativo nel suo proporsi come luogo e laboratorio di ricerca. Ed è proprio lì, invece, sul confine di una linea d’ombra, che ci attende l’avventura con la dimensione plurima dell’inconscio, o del sacro, e di filosofie di vita alternative o parallele, giovanili, banalmente ghettizzate nel fenomeno delle mode giovanili musicali, quando meriterebbero una considerazione forse meno superficiale.
L’edizione 2005 dei notturni di_versi era stata organizzata in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune, con la Biblioteca Comunale N. Bettoni e con la partecipazione della Cooperativa Itaca Onlus di Pordenone, sede di Portogruaro. Il Comitato organizzatore era (e lo sarà anche per la seconda edizione 2006) composto da rappresentanti del Porto dei Benandanti (Spazio di socialità con sede a Portogruaro) dell’Associazione Culturale Multimediart e da SensoSuono, festival della poesia e della musica, attivo nel comprensorio di Portogruaro e del vicino Friuli Occidentale.
Il tema dell’edizione 2006 è il Mediterraneo, ed il programma del festival si svilupperà interpretando poeticamente i nessi che legano la nostra regione ed in particolare il territorio del portogruarese al Mare Nostrum. Il Mediterraneo viene inteso, soprattutto, come come coacervo di lingue e civiltà, solcato un tempo dalle nude stagionali della Serenissima Repubblica, alla cui cultura e storia il nostro territorio è strettamente legato.
L’obiettivo di notturni di_versi 2006 è quindi di focalizzare l’attenzione sul Veneto e sul Portogruarese come luogo importante nella geografia mediterranea; di mettere in luce i rapporti che la regione, nel corso della sua storia antica e recente, ebbe e ha ancora con il resto del Mediterraneo. L’idioma veneto, lingua ufficiale della Serenissima, e oggi importante veicolo di comunicazione sia quotidiana che, come si vedrà, poetica, avrà un ruolo centrale nello svolgimento dei notturni. Il veneto verrà valorizzato facendo risuonare la voce dei molti bravissimi poeti locali, alcuni di essi (Piero Simon Ostan, Renato Pauletto, Daniela Turchetto, Giacomo Vit) già noti ed apprezzati a livello nazionale.
La conservazione e l’intima comprensione di un idioma passano, doverosamente, attraverso i canali interpretativi del pensare la poesia. La lingua veneta sarà quindi al centro della kermesse poetica dei notturni e veicolerà l’incontro con altre lingue presenti lungo le rive del Mediterraneo, tra cui l’italiano, il francese, lo sloveno, l’arabo.
Il territorio del Portogruarese avrà quindi il compito ed il privilegio di amplificare le voci poetiche che spirano da ogni angolo del Mediterraneo, e continuare il dialogo tra la poesia in veneto e quella in altre lingue. L’idioma veneto e i suoi poeti accoglieranno ospiti provenienti da altre terre che si affacciano sul Mare Nostrum, ribadendo il concetto fondamentale secondo cui la lingua madre del Portogruarese è necessaria e imprescindibile per la vita culturale e sociale del nostro territorio.
Francesco Petrarca, a cui è dedicata l’ultima serata di lettura del festival, in una missiva inviata ad un suo amico di Bologna (chi?) nell'agosto del 1321, così descriveva la Serenissima Repubblica di Venezia: "[...] quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita.
Terminati i tempi gloriosi della Serenissima, gli organizzatori dei notturni di_versi aspirano a che nella mappa delle kermesse poetiche che hanno luogo in Italia e in Europa, il territorio del Portogruarese venga riconosciuto come fondamentale centro di cultura, in cui poeti, voci e idiomi s’incontrano, in cui la poesia di ogni lingua viene accolta, protetta, nutrita e fatta risuonare.
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