Thursday, January 7, 2010

019>bianca madeccia

Alla luna

Un guerriero zen
innamorato della morte
parla parla parla
mentre mostra le cicatrici alla luna
per farla invaghire di se'
- Vedi?
Potrei morire domani se solo volessi -

L'astro non risponde
e osserva dall'altro
questa eternamente mimata
vicenda adolescenziale
- Agli umani
piace recitare.
Che ne sanno loro
di una vita infinita?
Che ne sanno loro
della morte eterna?
Ci sono state altre ere glaciali
ne' migliori ne' peggiori di questa
Tutto il resto
e' teatro.

Una tragedia
quando si ripete due volte
diventa
farsa -

biancamadeccia.wordpress.com

Wednesday, June 24, 2009

018>maurizio benedetti


Portogruaro

Camminate di ritagli senza colore
ma non senza fantasie,
osterie umane
con i pianti dei matti
e fontane di ritratti
di piccole piante.
Tu ti perdi per le vie
e questo è l'aiuto
per andare avanti.

Wednesday, June 17, 2009

017>bardamu


… eppure è stata voluta
questa vita
senza volerlo,
senza intenzione
così,
come
quando
si vanno a fare
quattro passi
è stata vista in progressione
senza vederla,
solo annusando sogni
ma ora,
che non la si vuole più
si va a prendere il giornale
pieno di querele quotidiane
e non ci si pensa più, poi
ci si intrattiene
ci si guarda bene dal dire la verità
si guardano i visi e i corpi
e si aspira ossigeno
e si sognano,
con calma
i telefilms televisivi
si congegnano i sogni
abbecedari stritolati
braci sotto la pioggia
linfe letali


eppure si andava tutti
al cine
con trasporto
come fosse una cosa vera
ci si incantava
davanti al telone bianco
come fosse cosa vera
come fosse un messaggio
segreto e personale
per ognuno
ci si fermava, poi
a bere sciroppi d’acero
e gas in bottiglia
e a ridere
ridere ridere ridere
raffinando gli umori
fabbricando secrezioni
incuranti della materia
di cui siamo fabbricati
ridere, a perdita d’occhio
teste che volano
al cine
nelle piazze
teste in fila
file prolungate e rigide
file di teste teste teste
che s’appisolano
oltre le ghigliottine
oltre i fuochi sacri dell’eresia
di uffici santi
come la fame del rettile
file di donne in fila
all’osservazione delle file
donne erette a miss
miss missing

ci si inverte di direzione
e si ritorna daccapo
nel quaderno delle elementari
con la maestra che accarezza
lo sbigottimento di bambino
che corregge i daccapo
che insiste sulla parola
il bambino si inventa le storie
si inventa vite
passate e future
si accolla l’onere del desiderare
si introduce rumoroso
senza ritegni
monda i sogni
della maestra
strappa le foglie e i libri
li ingravida
col suo umore sordo
spara direttamente al mondo
che si sbriciola ridendo
e si ristruttura in allegria
ridendo a crepapelle
sulla pelle della cognizione
ci si mette crema protettiva
fattore 10
fatta di segnaletiche
dismesse
di pelli d’ uomini
la si vuole questa vita
dandoci dentro di superenalotto
garantendo guadagni
offrendo offerte eccezionali
masticando la lingua
che non dice
è ferma dal meccanico
in garanzia
perenne
eterna
durevole
ininterrotta
… click…

Tuesday, June 9, 2009

016>tazenda


NO POTHO REPOSARE
No potho reposare amore 'e coro,
pensendo a tie so d' onzi mamentu.
No istes 'in tristura prenda 'e oro,
nè in dipsoaghere o pessamentu.

T' assicuro che a tie solu bramo,
ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo:

Si m'essere possibile, d'Anghelu
s' ispiritu invisibile piccabo;
Sas formas che furabo dae chelu,
su sole, sos isteddos e formabo

Unu mundu bellissimu pro tene,
pro poder dispensar cada bene



NON POSSO RIPOSARE

Non posso riposare amore del mio cuore,
perché penso a te ogni momento.
Non essere triste gioiello dorato,
né dispiaciuta o preoccupata.
Ti assicuro che voglio solo te,
perché ti amo tanto, ti amo, ti amo.

Se mi fosse possibile,
prenderei lo spirito invisibile di un Angelo;
Ruberei tutte le forme dal cielo,
il sole, le stelle e creerei

Un mondo bellissimo per te,
per poterti dare ogni bene

Saturday, April 18, 2009

015>antimo maddaloni

oggetto di doudoupop

Vecchi Suoni

Nel mio tempo
attimi,
vecchi suoni
attraverso il mio spirito.

Immobile
in velluti pesanti,
nel grigio
in tristezza
nell'alba di un nuovo giorno.

Ma quel suono e'muto,
morto,
amando il sogno d'una speranza.

La fine e' solo un inganno.

Monday, April 6, 2009

014>marta padovani

disegno di Lizbeth Zwerger

Ragazza con cappello
Ragazza con l’ombrello
Ragazza di vento

Venduto hai
Un uccellino verde
Ha piume lucide e piatte
Sul gracile corpo
Schiacciate nel canto
Ha pianto
Ha pianto melodie d’argento

Vestiti di porpora

Ragazza con cappello
Ragazza con l’ombrello
Ragazza di vento

Le guance rosse
Scolorano la sera
Sul precipizio della notte
Sei sola e danzi
L’occhio acuminato
Squarci il buio

Sorprendi il capitano
Sorregge il tuo bel viso
Col dito di bambino

Nella bocca succosa
Apri la rosa
Schiudi pian pianino
Peperoncino rosso

E grida, grida fino all’osso
Scuoti i fianchi e canti
Uccellino verde piuma
Lui ti ama e si consuma


Da gabbia di rovi
Vola contro…
… e muore

Friday, April 3, 2009

014>roberto marino masini


disegno di Andrea Pazienza

Sono chiuse le persiane.
chiuse le nostre finestre
dietro.
Respirare si fa difficile,
manca l’aria,
fuori il freddo ansima
la sua fine.
Tu sei nuda,
ti apri a me,
la stanchezza prende,
la luce si allontana…
mi alzo a riempire lo stomaco
di parole,
il vino è una ferita aperta
ma calda.